Il nome dell'ammasso del Presepio (o Greppia, Mangiatoia) ha,
apparentemente, origine cristiana: in realtà troviamo questo nome in
Plinio il Vecchio [sunt in signa Cancri duae stellae
parvae, aselli appellatae,exiguum inter illa spatium ... nubecula quam
praesepia appellant, che, tradotto, è: si
trovano nel segno del Cancro due piccole stelle, chiamate asini,
separate da un piccolo spazio nel quale si scorge una nebulosa chiamata
le greppie]. I due asinelli sarebbero le stelle e
. Il
Presepio aveva grande importanza nelle previsioni meteorologiche; Arato e
Teofrasto raccontano come un suo indebolimento o la sua sparizione venissero
considerate segno di pioggia imminente.
La stella , l'altro oggetto notevole
di questa costellazione, è un sistema triplo, con componenti di
magnitudine 5, 5.7 e 5.4 rispettivamente, e quindi facilmente visibile con
un binocolo. È questo il primo sistema triplo mai osservato: ebbe
grande importanza per la verifica sperimentale delle leggi della Meccanica
Celeste che regolano il moto dei sistemi multipli (problema dei tre corpi).
Sulla destra (cioè ad overst) della stella , si trova l'ammasso globulare M67 (indicato
in fig.2 come neb), quasi visibile ad occhio nudo.