Come si vede, è questa una storia senza consistenza, non adatta
alla
più appariscente figura celeste. È forse il caso di
considerare
questo segno come la rielabolazione greca di una figura mitologica
sumera,
"Uru-anna", la "luce del cielo", in questo confortati, seppur con
prudenza,
anche dall'assonanza dei nomi sumero e greco.
In Orione è visibile ad occhio nudo una nebulosa (la
nebulosa di Orione), sede
di intensa formazione stellare.
Le stelle principali di Orione sono Rigel (Ori), Betelgeuse (
Ori) e Bellatrix (
Ori). Si notano immediatamente, però, anche le tre
stelle chiamate la "cintura di Orione" e quelle dette la "spada di
Orione", tra le quali si trova la la nebulosa M42.
Quando Orione si trova a sud (cioè nel punto di massima altezza
sull'orizzonte), lo spettacolo del cielo è stupendo: Orione è
preceduta dal Toro con Aldebaran (Tau) e dalle
Pleiadi; è seguita dal Cane Maggiore (con Sirio,
CMa, la stella più luminosa del cielo) e dal Cane
Minore, con Procione (
CMi. stella molto luminosa).
Queste ultime due costellazioni rappresentano i cani del cacciatore che,
secondo alcuni miti, uccise il Toro che distruggeva i raccolti sui campi.
Sopra Orione si vede la costellazione dei Gemelli, con Castore e
Polluce, e più a nord l'Auriga con la stella Capella (la capretta).