SAGITTARIO






Fig. 1 - Stelle della costellazione del Sagittario e della Corona Australe


Cenni di mitologia

Questa costellazione si fa notare specialmente per le stelle , , , ed , disposte a zig-zig a circa 25° ad est di Antares ( dello Scorpione). Certamente fu proprio la disposizione di queste stelle a definire il nome della costellazione: infatti ricordano un arco e dalle stelle che si trovano dietro di loro si può dedurre una forma di centauro (ricordiamo che ad un centauro, Chirone, gli antichi attribuirono l'invenzione della volta celeste).
Tra le zampe anteriori del Sagittario si trova una debole costellazione le cui stelle (le più brillanti sono di 4 magnitudini) sono disposte in cerchio: è la Corona Australe.
Nel 1752 Lacaille tolse al Sagittario alcune stelle per poter creare la costellazione del Telescopio (o Tubus Astronomicus) e, quasi come pendant, dietro le sue zampe posteriori fece posto alla costellazione del Microscopio, sempre "rubando" stelle da una parte per metterle dall'altra.
Il Sagittario, insieme all'Ariete, potrebbe essere stata disegnata da Cleostrato di Tenedo nel sesto secolo a.C.

Oggetti notevoli nella costellazione

La stella è la prima stella indicata come doppia. Tolomeo la definisce "nebulosa e doppia": si tratta infatti di due stelle di 5 magnitudini, distanti 12' che, ad occhio nudo, si sdoppiano con qualche difficoltà e sembrano nebulose. Anche le stelle h1 - h2 compongono una doppia, di componenti 5 e 6 mag, separate da 14'.
Il Sagittario è attraversato dalla Via Lattea e quindi è facile, con un binocolo, osservare agglomerati di stelle. Facile compatibilmente con il fatto che, alle nostre latitudini, questa costellazione è molto bassa sull'orizzonte.
A circa 6° sopra la stella si osserva, anche ad occhio nudo, l'ammasso M8. Leggermente più in alto si vede anche la nebulosa Trifide (M20).
Un pò sopra la congiungente le stelle e , a circa metà strada è visibile ad occhio nudo l'ammasso globulare M55. Un piccolo canocchiale mostra i dettagli della sua struttura.