Orme fossilizzate

Nel 1976 un gruppo di archeologi scoprì le impronte fossilizzate di umani, vecchie di 3,5 milioni di anni, a Laetoli, in Africa.
Le orme si sono formate quando almeno due esseri camminarono su cenere vulcanica umida. La cenere umida si è poi indurita come cemento ed è stata coperta da altra cenere.
Le impronte mostrano che i due esseri avevavo un andamento perfettamente bipede e rivelano anche che un ominide era più grande dell'altro. E, dato che le impronte appaiono vicine l'una all'altra, che gli ominidi camminavano affiancati, abbastanza vicini da toccarsi.

La scimmie a volte camminano su due zampe. Come si può essere sicuri che le impronte non siano state lasciate da una coppia di scimmie che avevano deciso di camminare su due zampe per qualche metro?
Quando una scimmia cammina eretta, il peso viene trasferito dal calcagno verso l'esterno del piede e poi attraverso le dita mediane. Un piede umano trasmette il peso dal calcagno lungo l'esterno del piede, attraverso la "palla" del piede, e infine attraverso l'alluce: questo è un modo molto più efficiente per trasferire energia quando si cammina eretti.

Le impronte lasciate a Laetoli mostrano chiaramente la distribuzione di peso di un vero bipede che cammina eretto. Inoltre somigliano molto ad impronte umane, tanto che a lungo i ricercatori ebbero problemi a credere che fossero state fatte dall'Australopiteco Afariensis (la specie di Lucy), l'unico umano di cui si sapeva che fosse vissuto a quel tempo.

Testo da: http://www.pbs.org/wgbh/aso/tryit/evolution/footprints.html


24.5.07. Ultimo aggiornamento: 25.5.07