Una nuova lettera è giunta, accompagnata anche questa volta da alcuni
disegni che ritraggono
un'enorme palla gialla sospesa in aria. Il nostro scienziato chiede
spiegazioni a questo proposito.
OBIETTIVI SPECIFICI:
- Osservare, descrivere, confrontare il Sole nelle sue diverse fasi;
- Introdurre il concetto di ciclicità delle stagioni;
- Comprendere il moto apparente del Sole.
Il protagonista di questo nuovo incontro sarà il Sole e fornirà lo spunto
per parlare non solo della sua
posizione, sempre diversa a seconda del momento nel quale lo osserviamo ma
anche del suo movimento.
Assieme ai bambini si osserva il Sole in diversi momenti della giornata, al
mattino appena arrivano in sezione, poco prima di pranzo e nel pomeriggio
poco prima di tornare a casa e si nota la diversa posizione nell'arco della
giornata.
Si inizia poi una discussione sul cammino che il Sole fa in cielo, da quando
sorge a quando tramonta.
Il Sole sorge al mattino in un certo punto dell'orizzonte, e poi attraversa
pian piano il cielo e si avvia a
tramontare in un punto dell'orizzonte che si trova più o meno dalla parte
opposta.
Queste osservazioni possono dar luogo ad una prima anche se vaga
intuizione del fatto che esiste una regolarità ciclica (il
Sole sorge, si muove nel cielo e tramonta ogni giorno).
Contemporaneamente si richiama l'attenzione dei bambini sulle ombre che i
pali, gli alberi, le case formano sul terreno e che si muovono piano piano nella direzione opposta.
Visto che osservare il Sole nel suo cammino non è possibile perché
abbaglierebbe, si possono però seguire le ombre e le macchie che
il Sole lascia nel suo cammino sul terreno; si possono invitare i bambini a
deporre dei segni, a prevedere da quale parte del segno si sposterà l'ombra o la macchia, a individuare o a
prevedere, sulla base dei segni già messi, il cammino che ha percorso, o deve ancora percorrere
durante la mattinata.
Queste osservazioni, ripetute a un mese o due di distanza, possono portare i
bambini a constatare che
il Sole spunta dai tetti delle case in un punto diverso da prima o che a
mezzogiorno è meno alto, o che
le ombre a mezzogiorno sono più lunghe rispetto al mese precedente.
Queste osservazioni possono rappresentare lo spunto per parlare del ciclo
delle stagioni.
E' difficile spiegare a questa età che il movimento del Sole nel cielo è
solo apparente dato che in realtà è la Terra che ruota su se stessa in senso
contrario.
Si può introdurre questo concetto con una simulazione: tralasciando per il
momento gli altri pianeti si
possono scegliere a turno due bambini che rappresentano il Sole e la Terra;
al Sole si chiede di
rimanere fermo al centro della stanza mentre alla Terra si chiede di ruotare
attorno al Sole; il Sole è posto tra la Terra e una parete, durante il
movimento della Terra i bambini vengono invitati ad osservare la posizione
del Sole sulla parete dietro (ad ogni bambino che rappresenta la Terra viene
chiesto, guardando il Sole, di indicare sulla parete di fronte la posizione
che lo stesso ha in quel momento), ogni posizione può essere fermata con un
Sole costruito precedentemente. In questo modo i bambini si possono rendere
conto che in realtà il Sole è fermo anche se a noi sembra che si muova,
mentre è la Terra a ruotare attorno al Sole compiendo un percorso (orbita)
che non è perfettamente circolare ma ellittica.
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OBIETTIVI SPECIFICI:
- Sapere che cosa è la Luna;
- Osservare, descrivere, confrontare la Luna nelle sue diverse fasi;
- Comprendere perché la Luna assume forme diverse.
Nel cielo si può osservare qualche volta, di giorno, la Luna, come una falce
o uno spicchio bianco;
osservandola con i bambini per tre o quattro giorni di seguito, sempre alla
stessa ora, si può far notare
loro che essa cambia forma (talvolta diventando più grande, talvolta
diventando più sottile, a seconda
che si tratti di luna crescente o calante) ma cambia anche di posizione e
segue essa pure un tragitto
analogo a quello del Sole.
Da queste osservazioni i bambini hanno modo di scoprire che la Luna non è
sempre uguale nel cielo ma che cambia con una certa regolarità e progressione.
I bambini possono venire invitati a continuare l'osservazione anche la sera
quando è buio. Ogni volta
che compiono l'osservazione hanno il compito di catalogare i suoi movimenti:
la grandezza, la forma,la posizione nel cielo.
Queste osservazioni possono essere fatte oggetto di riflessione nel momento
in cui avvengono, si
guarda il cielo e si parla e attraverso la parola si guida l'osservazione,
la si rende più attenta, più
acuta, analitica, la si concentra su certi aspetti, su certi rapporti. O si
racconta o si inventa una storia.
Ma un'altra sede più adatta alla riflessione e alla socializzazione delle
conoscenze e anche
all'invenzione di storie ispirate alla Luna è il momento in cui i bambini si
raccolgono intorno
all'insegnante e si ritorna sulle cose osservate. Da questa discussione ne
può uscire un quadro più
completo, può far nascere in qualche bambino il desiderio di tornare sul
luogo per vedere di persone
ciò che altri hanno visto e a lui è sfuggito.
In questa sede si possono inoltre invitare i bambini a esprimere le loro
convinzioni spontanee, se le
hanno già a disposizione, o ad avanzare dei tentativi di spiegazione.
Può essere interessante capire come i bambini vedono la realtà, e quali
spiegazioni riescono a darsi.
È importante far emergere tali spiegazioni, valorizzarle ma anche metterle
in discussione, guidando
poco per volta i bambini a rendersi conto che accanto ad esse ce ne possono
essere altre più corrette,
che vanno capite e condivise.
Il lavoro può terminare con una simulazione delle fasi lunari: si procura
una torcia che rappresenterà
il Sole e due dischi di cartone di diverse dimensioni che rappresenteranno
la Terra e la Luna. La torcia
è puntata sulla Luna e entrambe rimangono ferme mentre la Terra viene fatta
muovere da un bambino
tra il Sole e la Luna, in modi da oscurare quest'ultima in maniera sempre
diversa. Ogni bambino può
a turno essere il Sole e la Luna.
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OBIETTIVI SPECIFICI:
- Ordinare alcuni eventi e disporli sulla linea del tempo;
- Introdurre il concetto di durata, "per quanto tempo?";
- Introdurre il concetto di ciclicità;
- Comprendere il ruolo del Sole;
- Capire il motivo per cui esiste l'alternanza giorno/notte.
L'osservazione del Sole e della Luna permettono di introdurre tutta una
serie di concetti che per
alcuni bambini possono essere nuovi, come quello di durata e di ciclicità.
Con i bambini si possono cercare i momenti importanti della giornata, la
colazione, l'incontro con gli
amici a scuola, i giochi, il pranzo, il riposino, il ritorno a casa, la cena
e poi la nanna e disporli sulla
linea del tempo. Invitare i bambini a mettere in rapporto i vari eventi con
il prima e il dopo.
In un secondo momento è possibile rendere un po' più complesso il gioco
aiutando i bambini a
prendere coscienza che gli eventi si distendono nel tempo. Si può chiedere
loro quanto tempo
dormono, per quanto tempo giocano al mattino
I bambini sviluppano precocemente una conoscenza qualitativa delle durate, i
bambini infatti alla
domanda "quanto hai giocato?", possono rispondere poco o molto. A volte
possono commettere degli
errori per esempio sottovalutando le durate riempite con attività piacevoli
sopravvalutando invece le
durate caratterizzate da momenti spiacevoli.
Si può aiutare i bambini ad andare oltre una semplice valutazione soggettiva
(molto-poco) dei vari eventi considerati isolatamente e a giungere ad una
quantificazione delle durate fondata sul confronto qualitativo (quale di più?
Quale di meno?).
Questa successione degli eventi permette di introdurre il concetto di
ciclicità che si riferisce agli eventi che si ripetono molte volte in
modo uguale, come se ricominciassero da capo (anche se nella realtà non
ricominciano).
Si può rappresentare un giorno formato da mattino, mezzogiorno, pomeriggio,
sera, notte dopo di che torna il mattino, mezzogiorno .....
Con i bambini si può pensare a come rappresentare visivamente questa
successione di eventi sempre
uguali.
È importante aiutare i bambini a passare dalla linea retta al cerchio; il
cerchio infatti rende bene l'idea
della struttura secondo la quale si succedono gli eventi.
Il passaggio successivo sarà quello di passare da un cerchio solo (che
rappresenta un giorno) ad una
serie di cicli collocati uno accanto all'altro e identico per la sua
struttura interna, ma ognuno è anche
diverso perché si trova più avanti del precedente.
Per concludere questo momento si può simulare l'alternanza del giorno e
della notte oscurando la
stanza e procurandosi un mappamondo e una torcia (il Sole). Un bambino tiene
ben ferma la torcia mentre un altro bambino (e qui i bambini possono ruotare)
tiene il mappamondo che fa ruotare molto lentamente cosicché i bambini
possono rendersi conto che diversi punti sulla Terra sono illuminati o
oscurati in momenti diversi.
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