scheda 33

Sole, Luna, Dì e Notte

DESTINATARI: Questo progetto è pensato per bambini di 5-6 anni.

OBIETTIVI GENERALI:

TEMPI: Si ipotizza un percorso di 6 incontri di due ore ciascuno preferibilmente ravvicinati; la durata dipenderà dalla disponibilità/concentrazione dei bambini che potrà quindi variare.

SPAZI: Sezione, giardino.

MATERIALI: Fotografie, immagini, macchina fotografica, mappamondo, fogli, colori, pennelli, tempere, colla, carta, di giornale, cartoncino, fango, caffè, carta crespa.


Si introduce uno scienziato che vive nello spazio e che scrive ai bimbi per chiedere notizie su vari argomenti. I bambini discutono e poi rispondono ...
Il Sole
Una nuova lettera è giunta, accompagnata anche questa volta da alcuni disegni che ritraggono un'enorme palla gialla sospesa in aria. Il nostro scienziato chiede spiegazioni a questo proposito.

OBIETTIVI SPECIFICI:

  • Osservare, descrivere, confrontare il Sole nelle sue diverse fasi;
  • Introdurre il concetto di ciclicità delle stagioni;
  • Comprendere il moto apparente del Sole.

Il protagonista di questo nuovo incontro sarà il Sole e fornirà lo spunto per parlare non solo della sua posizione, sempre diversa a seconda del momento nel quale lo osserviamo ma anche del suo movimento. Assieme ai bambini si osserva il Sole in diversi momenti della giornata, al mattino appena arrivano in sezione, poco prima di pranzo e nel pomeriggio poco prima di tornare a casa e si nota la diversa posizione nell'arco della giornata.
Si inizia poi una discussione sul cammino che il Sole fa in cielo, da quando sorge a quando tramonta. Il Sole sorge al mattino in un certo punto dell'orizzonte, e poi attraversa pian piano il cielo e si avvia a tramontare in un punto dell'orizzonte che si trova più o meno dalla parte opposta.

Queste osservazioni possono dar luogo ad una prima anche se vaga intuizione del fatto che esiste una regolarità ciclica (il Sole sorge, si muove nel cielo e tramonta ogni giorno). Contemporaneamente si richiama l'attenzione dei bambini sulle ombre che i pali, gli alberi, le case formano sul terreno e che si muovono piano piano nella direzione opposta.

Visto che osservare il Sole nel suo cammino non è possibile perché abbaglierebbe, si possono però seguire le ombre e le macchie che il Sole lascia nel suo cammino sul terreno; si possono invitare i bambini a deporre dei segni, a prevedere da quale parte del segno si sposterà l'ombra o la macchia, a individuare o a prevedere, sulla base dei segni già messi, il cammino che ha percorso, o deve ancora percorrere durante la mattinata.
Queste osservazioni, ripetute a un mese o due di distanza, possono portare i bambini a constatare che il Sole spunta dai tetti delle case in un punto diverso da prima o che a mezzogiorno è meno alto, o che le ombre a mezzogiorno sono più lunghe rispetto al mese precedente. Queste osservazioni possono rappresentare lo spunto per parlare del ciclo delle stagioni. E' difficile spiegare a questa età che il movimento del Sole nel cielo è solo apparente dato che in realtà è la Terra che ruota su se stessa in senso contrario.
Si può introdurre questo concetto con una simulazione: tralasciando per il momento gli altri pianeti si possono scegliere a turno due bambini che rappresentano il Sole e la Terra; al Sole si chiede di rimanere fermo al centro della stanza mentre alla Terra si chiede di ruotare attorno al Sole; il Sole è posto tra la Terra e una parete, durante il movimento della Terra i bambini vengono invitati ad osservare la posizione del Sole sulla parete dietro (ad ogni bambino che rappresenta la Terra viene chiesto, guardando il Sole, di indicare sulla parete di fronte la posizione che lo stesso ha in quel momento), ogni posizione può essere fermata con un Sole costruito precedentemente. In questo modo i bambini si possono rendere conto che in realtà il Sole è fermo anche se a noi sembra che si muova, mentre è la Terra a ruotare attorno al Sole compiendo un percorso (orbita) che non è perfettamente circolare ma ellittica.

La Luna
OBIETTIVI SPECIFICI:
  • Sapere che cosa è la Luna;
  • Osservare, descrivere, confrontare la Luna nelle sue diverse fasi;
  • Comprendere perché la Luna assume forme diverse.

Nel cielo si può osservare qualche volta, di giorno, la Luna, come una falce o uno spicchio bianco; osservandola con i bambini per tre o quattro giorni di seguito, sempre alla stessa ora, si può far notare loro che essa cambia forma (talvolta diventando più grande, talvolta diventando più sottile, a seconda che si tratti di luna crescente o calante) ma cambia anche di posizione e segue essa pure un tragitto analogo a quello del Sole.
Da queste osservazioni i bambini hanno modo di scoprire che la Luna non è sempre uguale nel cielo ma che cambia con una certa regolarità e progressione. I bambini possono venire invitati a continuare l'osservazione anche la sera quando è buio. Ogni volta che compiono l'osservazione hanno il compito di catalogare i suoi movimenti: la grandezza, la forma,la posizione nel cielo. Queste osservazioni possono essere fatte oggetto di riflessione nel momento in cui avvengono, si guarda il cielo e si parla e attraverso la parola si guida l'osservazione, la si rende più attenta, più acuta, analitica, la si concentra su certi aspetti, su certi rapporti.
O si racconta o si inventa una storia.

Ma un'altra sede più adatta alla riflessione e alla socializzazione delle conoscenze e anche all'invenzione di storie ispirate alla Luna è il momento in cui i bambini si raccolgono intorno all'insegnante e si ritorna sulle cose osservate. Da questa discussione ne può uscire un quadro più completo, può far nascere in qualche bambino il desiderio di tornare sul luogo per vedere di persone ciò che altri hanno visto e a lui è sfuggito. In questa sede si possono inoltre invitare i bambini a esprimere le loro convinzioni spontanee, se le hanno già a disposizione, o ad avanzare dei tentativi di spiegazione. Può essere interessante capire come i bambini vedono la realtà, e quali spiegazioni riescono a darsi.
È importante far emergere tali spiegazioni, valorizzarle ma anche metterle in discussione, guidando poco per volta i bambini a rendersi conto che accanto ad esse ce ne possono essere altre più corrette, che vanno capite e condivise. Il lavoro può terminare con una simulazione delle fasi lunari: si procura una torcia che rappresenterà il Sole e due dischi di cartone di diverse dimensioni che rappresenteranno la Terra e la Luna. La torcia è puntata sulla Luna e entrambe rimangono ferme mentre la Terra viene fatta muovere da un bambino tra il Sole e la Luna, in modi da oscurare quest'ultima in maniera sempre diversa. Ogni bambino può a turno essere il Sole e la Luna.

Dì e Notte
OBIETTIVI SPECIFICI:
  • Ordinare alcuni eventi e disporli sulla linea del tempo;
  • Introdurre il concetto di durata, "per quanto tempo?";
  • Introdurre il concetto di ciclicità;
  • Comprendere il ruolo del Sole;
  • Capire il motivo per cui esiste l'alternanza giorno/notte.

L'osservazione del Sole e della Luna permettono di introdurre tutta una serie di concetti che per alcuni bambini possono essere nuovi, come quello di durata e di ciclicità. Con i bambini si possono cercare i momenti importanti della giornata, la colazione, l'incontro con gli amici a scuola, i giochi, il pranzo, il riposino, il ritorno a casa, la cena e poi la nanna e disporli sulla linea del tempo. Invitare i bambini a mettere in rapporto i vari eventi con il prima e il dopo.
In un secondo momento è possibile rendere un po' più complesso il gioco aiutando i bambini a prendere coscienza che gli eventi si distendono nel tempo. Si può chiedere loro quanto tempo dormono, per quanto tempo giocano al mattino
I bambini sviluppano precocemente una conoscenza qualitativa delle durate, i bambini infatti alla domanda "quanto hai giocato?", possono rispondere poco o molto. A volte possono commettere degli errori per esempio sottovalutando le durate riempite con attività piacevoli sopravvalutando invece le durate caratterizzate da momenti spiacevoli. Si può aiutare i bambini ad andare oltre una semplice valutazione soggettiva (molto-poco) dei vari eventi considerati isolatamente e a giungere ad una quantificazione delle durate fondata sul confronto qualitativo (quale di più? Quale di meno?).

Questa successione degli eventi permette di introdurre il concetto di ciclicità che si riferisce agli eventi che si ripetono molte volte in modo uguale, come se ricominciassero da capo (anche se nella realtà non ricominciano). Si può rappresentare un giorno formato da mattino, mezzogiorno, pomeriggio, sera, notte dopo di che torna il mattino, mezzogiorno .....
Con i bambini si può pensare a come rappresentare visivamente questa successione di eventi sempre uguali.

È importante aiutare i bambini a passare dalla linea retta al cerchio; il cerchio infatti rende bene l'idea della struttura secondo la quale si succedono gli eventi. Il passaggio successivo sarà quello di passare da un cerchio solo (che rappresenta un giorno) ad una serie di cicli collocati uno accanto all'altro e identico per la sua struttura interna, ma ognuno è anche diverso perché si trova più avanti del precedente.
Per concludere questo momento si può simulare l'alternanza del giorno e della notte oscurando la stanza e procurandosi un mappamondo e una torcia (il Sole). Un bambino tiene ben ferma la torcia mentre un altro bambino (e qui i bambini possono ruotare) tiene il mappamondo che fa ruotare molto lentamente cosicché i bambini possono rendersi conto che diversi punti sulla Terra sono illuminati o oscurati in momenti diversi.


Mara Negri- a.a. 05-06                              Ultimo aggiornamento:14.5.07