scheda 6-1

Identificazione della montagna

Messi i bambini davanti alla finestra, e quindi con angoli di visuale diversi, chiedere ad ognuno se riconosce la montagna "Giuseppina"; questo va fatto senza condizionare la risposta e rispettando i silenzi con il concedere loro un tempo adeguato.
È importante stimolare il dissenso (chi non è d'accordo ...?), molto più del consenso; e nella costruzione di un dialogo con i bambini gli insegnanti dovrebbero imparare a parlare di meno, lasciando ai bambini più spazio per proporre e per realizzare; dovrebbero inoltre far parlare i bambini uno alla volta.

È anche importante dare peso alle parole dei bambini:
" la riconosco perchè è più scura"; "Cosa vuol dire scura? "; "Se una cosa non è scura, allora com'è?"; "Fammi vedere cose scure e cose non scure"; "Quale colore useresti per disegnare la montagna?".
Osservata la montagna in altre condizioni di luce, far discutere sul fatto che scuro e chiaro sono concetti che dipendono dalle condizioni del momento e non sono sufficienti ad identificare l'oggetto in modo univoco.
"Adesso dov'è Giuseppina?"; "È là!";"Ma perchè stamattina era scura e adesso è chiara? Cosa c'è di diverso?"; "Adesso la luce la illumina e stamattina no"; "Che cosa vuol dire illumina? C'è qualcosa o qualcuno che illumina?"; "Il Sole!"; "Sai cos'è il Sole e come fa ad illuminare?"; "Vuoi disegnare Giuseppina e il Sole com'erano questa mattina e come sono adesso?"; e tutte le possibili varianti di percorso o gli approfondimenti (ad esempio sul Sole o su cos'è la luce).