La geometria delle proiezioni cartografiche
Ci sono diversi metodi per realizzare le carte geografiche. Si sceglie l'uno o
l'altro a seconda della localizzazione sulla Terra della superficie terrestre
che si vuol rappresentare e delle proprietà che
si vogliono conservare.
Tutti i metodi, comunque, derivano da un'operazione geometrica detta
proiezione. Una sfera (o una porzione di essa) può essere
proiettata su un piano in due soli modi, il che ci permette così di
classificare le proiezioni in:
Lungo la retta perpendicolare al piano di proiezione e passante per il centro della sfera viene fissato il punto di vista. Da esso si tracciano le congiungenti con i punti della Terra che si vogliono rappresentare; le loro intersezioni con il piano costituiscono la carta geografica. La posizione del punto di vista permette di costruire differenti proiezioni azimutali.
Nelle proiezioni per sviluppo la Terra viene avvolta da una superficie conica o cilindrica che può essere tangente o secante e viene scelto un opportuno punto di vista che, generalmente, coincide con il centro della sfera.
Il cilindro può essere tangente o secare la Terra lungo l'equatore (Proiezioni Normali), lungo un meridiano (Proiezioni Trasverse) o lungo un cerchio qualsiasi (Proiezioni Oblique).
Anche in questo caso la posizione del punto di vista permette di realizzare differenti proiezioni per sviluppo
Dobbiamo la gran parte delle immagini usate in questa pagina ed in quelle ad essa correlate a Peter H. Dana che è autore di interessanti lezioni sull'argomento all'indirizzo: pdana.com
Per tornare alla pagina di provenienza usare il bottone back del browser